Josefa Idem

Josefa Idem inizia a praticare la canoa a undici anni. All'inizio è soprattutto un divertimento, mentre il suo impegno principale è la scuola di lingue. Diplomata in Germania, parla perfettamente l'inglese, l'italiano e il tedesco; scolasticamente il francese. Entra poi a far parte della nazionale tedesca e a vent'anni ottiene il primo risultato importante a livello internazionale: la medaglia di bronzo ai Giochi della XXIII Olimpiade di Los Angeles 1984 nel K2 500 m, in coppia con Barbara Schüttpelz. L'anno successivo passa al K1, il kayak individuale, che è diventata poi la sua specialità. Dal 1985 al 1987 è sempre presente alle finali mondiali nel K1; il suo miglior risultato è un quinto posto. Ai Giochi della XXIV Olimpiade di Seul del 1988 non conquista nessuna medaglia: finisce nona nel K1 500 m e quinta con la squadra tedesca di K4 500 m. Poche settimane dopo, nel novembre 1988, si trasferisce in Italia, decisa a dare una svolta alla sua carriera.

In Italia Nel 1989 si affida ad un nuovo allenatore, Guglielmo Guerrini. Il cambiamento dà subito buoni risultati: due terzi posti ai mondiali nel K1 500 m e 5000 m. Il sodalizio Idem-Guerrini va quindi oltre l'impegno sportivo. Coppia anche nella vita privata, i due si sposano nel 1990. Con il matrimonio l'atleta tedesca prende residenza in Italia e può così gareggiare per la nazionale azzurra già dai mondiali di quell'anno, dove vince il suo primo titolo iridato nel K1 500 m, oltre al bronzo nei 5000 m. Piazzamenti invertiti (oro nel K1 5000 m, bronzo nel K1 500 m) ai mondiali dell'anno dopo. Nel 1992, due anni dopo il matrimonio, diventa cittadina italiana. I Giochi di Barcellona sono la sua terza partecipazione olimpica, la prima da italiana. Avendo vinto la gara preolimpica l'anno precedente è una delle favorite, ma si deve accontentare del quarto posto. Negli anni seguenti il suo risultato migliore, a livello sportivo, è il terzo posto ai mondiali. Sul piano personale, l'evento più importante è la nascita di Janek, il suo primo figlio, il 30 aprile 1995. Pochi mesi dopo, con il supporto del marito-allenatore, è di nuovo in acqua a gareggiare, ai mondiali in Germania, dove arriva quinta. Nel 1996, ai Giochi della XXVI Olimpiade di Atlanta, vince il bronzo nel K1 500 m, bissando la medaglia vinta 12 anni prima a Los Angeles per la Germania. È l'inizio di un periodo ricchissimo di successi: dal 1997 al 2002 3 titoli mondiali (e altri 10 piazzamenti sul podio), 5 titoli europei e la medaglia d'oro nel K1 500 m ai Giochi della XXVII Olimpiade di Sydney del 2000.



Josefa Idem e il primo figlio al Quirinale Dopo i tanti trionfi sportivi, a 38 anni sospende l'attività agonistica per la seconda maternità. A maggio del 2003 nasce Jonas. Josefa Idem non ha però intenzione di smettere con la canoa, e assieme al marito definisce un impegnativo piano di allenamenti per tornare alle gare ai massimi livelli. Gli sforzi sono ripagati: 15 mesi dopo il parto, a 40 anni di età e alla sesta Olimpiade consecutiva, vince la medaglia d'argento ai Giochi di Atene del 2004. All'età di 43 anni riesce ad aggiudicarsi nuovamente la medaglia d'argento ai Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino del 2008 nel K1 500 m, perdendo l'oro per soli 4 millesimi. Con 8 partecipazioni, a 48 anni, è la prima italiana di ogni tempo per numero di Giochi olimpici disputati a pari merito con Piero e Raimondo D'Inzeo. A livello mondiale, è l'atleta femminile con più Giochi olimpici disputati in assoluto, con la partecipazione ai Giochi della XXX Olimpiade di Londra, dove conquista un 5º posto nella finale del K1 500 m a soli 3 decimi di secondo dalla medaglia di bronzo. Al termine della gara annuncia il suo ritiro dall'agonismo all'età record di 48 anni. Per maggiori informazioni Sito ICF

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